DIO.IT
 



Chi cerca, trova. Anche se quel che cerca, pur essendo in ogni luogo, è invisibile. Come Dio.

Non solo Dio sa quante volte lo hai cercato, in questo sito intestato a Lui. Lo so anch'io. Lo so perchè nell’ombra, nascosto dietro un contatore, ti ho visto entrare e andar via. E ritornare.

Avrei potuto occupare uno spazio come questo con così tanti visitatori documentati per riempirlo di banners pubblicitari da vendere a caro prezzo e proporre prodotti di qualsiasi genere. Il meccanismo è semplice: sfruttare un nome famoso per attirare visitatori, e poi dargli tutt’altro. Il nome di Dio funziona sempre. E non minaccia querele per uso improprio del Nome. Quest'idea l'ho scartata, non solo per non nominarLo invano.

Avrei anche potuto utilizzare www.dio.it come porta e portale della spiritualità, mettendoci dentro l’infinita mole di dati sulle tre religioni monoteistiche che a Dio, comunque lo chiamino, fanno capo. L'elevatissimo numero di visitatori l'avrebbe reso assai interessante per gli inserzionisti del settore. (Ho ricevuto e ricevo continuamente centinaia di offerte vantaggiosissime per l'acquisizione di questo sito da parte di Enti ed organismi religiosi e ovviamente, anche decine di ingiunzioni a lasciarlo immediatamente da parte di chi era convinto di essere il solo a poterlo legittimamente rivendicare).

Avrei potuto fare questo, e altro. E invece no. Ho scelto di dedicare questo sito a coloro che non chiedono niente. Ai poveri più poveri che ci siano; quelli di cui la gente ignora finanche l’esistenza.

In principio era il Verbo. La parola è il principio di tutto: chi non ce l’ha, non esiste. Ebbene, i poveri la parola non ce l’ hanno. I bisognosi non hanno voce: sono muti, e trasparenti. Anzi, sono addirittura invisibili.

www.dio.it dà la parola a chi non l’ha mai avuta. A chi non ha voce per chiedere aiuto, ai più umili tra gli umili. Ho deciso di donare qui, su queste pagine, il minimo indispensabile per poter esistere: la visibilità. Di una umanità dolente (a cui forse domani sarà dato il paradiso, ma per il momento è stato consegnato l’inferno) che vive tutti i giorni senza alcuna rete affettiva, né assistenziale, mi sembra giusto che sia proprio la Rete (intesa come web) ad occuparsi. In questo sito ci sono dunque le campagne di solidarietà che non hanno modo di comparire altrove: quelle che non sono in grado di farsi pubblicità.

Per riuscire a fare questo è decisivo il tuo aiuto, ignoto visitatore cui sono state finalmente spalancate le porte di www.dio.it.

Segnala qui le campagne di solidarietà civile più sconosciute e deboli che ti sia capitato di incontrare: invia quei messaggi che hai visto fugacemente comparire da qualche parte, per poi sprofondare di nuovo nell’oblio. Io li pubblicherò, per dare un'opportunità a tutti i navigatori che sceglieranno di fare qualcosa per loro. Qualsiasi cosa.

Da quando Dio ha creato il mondo, il suo lavoro è quotidianamente sotto gli occhi di tutti. Per le campagne pubblicitarie (profit o no-profit che siano) è diverso: dopo averle create, bisogna fare in modo che la gente le veda. Il tempo per idearle, e realizzarle graficamente, alcuni pubblicitari di buona volontà lo mettono spesso a disposizione gratuitamente: e i risultati si vedono. Ma si vedono, ahimè, troppo poco: per sperare di mobilitare la solidarietà del grande pubblico, oltre alla qualità queste campagne devono badare alla quantità. Devono cioè essere presenti con continuità sulla stampa, alla radio e/o in televisione, e su internet.

Per fare questo ci vogliono però molti soldi. Che le associazioni no-profit non hanno assolutamente (è proprio per cercarne un po’, che mandano messaggi…).

A volte i media ospitano gratis qualcuna di queste campagne, ma non si può pretendere che lo facciano sempre, né che -quando lo fanno- riservino loro gli spazi migliori, e il numero di uscite che sarebbero necessarie.

Invece www.dio.it fa proprio questo: offre alle più sconosciute campagne di solidarietà sociale, quelle che nel migliore dei casi apparirebbero due o tre volte su giornali di terza categoria, uno spazio importante sul Web. Su uno dei siti –questo- più visitati in assoluto. Così facendo riesce ad arrivare a un pubblico che nessun altro mezzo potrebbe neppure sognarsi di raggiungere.

Grazie a te, ignoto visitatore che sei alla ricerca di Dio sul web (il più moderno dei santuari), gli ultimi saranno i primi ad essere ospitati in queste pagine. Potranno sperare così di ottenere qualcosa.

In questo senso, www.dio.it assai più che utile: è provvidenziale.



Claudio Ciaravolo

 



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